Troppo rumore a scuola: i bambini faticano a studiareTroppo rumore a scuola: i bambini faticano a studiare

Troppo rumore a scuola, dalle aule alle mense. L’ allarme viene rilanciato dalle associazioni delle famiglie con bambini sordi che utilizzano protesi e impianti. Ma non soltanto. Il rumore disturba tutti i bambini e ha conseguenze sull’ apprendimento, a sostenerlo è il superspecialista della sordità Sandro Burdo, chirurgo all’ ospedale Buzzi. Che aggiunge: quando sono necessari ben vengano gli interventi strutturali nelle scuole, come ha fatto il Comune in una elementare, ma ce ne sono anche a costo zero, a partire dalle abitudini di maestre e professori, che dovrebbero parlare più lentamente. Dai feltrini sotto i banchi alla loro disposizione in classe (sempre frontali davanti all’ insegnante, bocciato il «ferro di cavallo, chi sta ai lati fa fatica»), alle pareti disomogenee («con carte geografiche e librerie, per ridurre il riverbero») ma conta anche la posizione della maestra nell’ aula («mentre parla non deve camminare e spostarsi nella classe»), ecco che cosa si potrebbe e dovrebbe fare subito, secondo l’ esperto. Soprattutto, attenzione alla velocità: le maestre dovrebbero parlare lentamente, spiega Burdo. «I bambini riconoscono un certo numero di parole al minuto a seconda dell’ età, dalle 30 all’ asilo alle 80 alle medie, se la maestra accelera li perde. Abbiamo svolto un’ indagine nelle scuole e quando il rumore e la velocità di eloquio aumentano c’ è il calo di attenzione». Sensibilizzare sulle conseguenze dell’ inquinamento acustico anche chi non ha problemi di sordità è la battaglia dei genitori di bambini che utilizzano protesi o impianti cocleari. «La confusione per loro è un problema. Mio figlio in mensa è costretto a spegnere l’ apparecchio. E in strada per farmi sentire devo utilizzare il microfono collegato al suo impianto – racconta Mélanie Remaud, mamma di un bambino diventato sordo dopo una terapia con antibiotici e operato dal professor Burdo all’ ospedale di Varese tre anni fa -. Per fortuna con gli impianti mio figlio fa una vita normale, l’ intervento è stato una salvezza. Ma resta il problema del rumore di certi ambienti, insopportabile per i bambini come lui: i suoni si mescolano, sono costretti a “spegnere”». Bambini sordi, «in Lombardia nascono così 150 bimbi ogni anno, e la percentuale passa dall’ uno al tre per mille con il crescere dell’ età, fino ai dieci anni – spiega Antonio Cesarani, ordinario di audiologia al Policlinico -. La Regione ha appena approvato lo screening in tutte le neonatologie». Il rumore a loro cambia la qualità della vita. Ma mette in difficoltà anche gli altri bambini. «Sono in aumento anche le otiti catarrali – spiega lo specialista -. Oggi ne soffre un bimbo su due e quando hanno questo problema sono particolarmente disturbati dal rumore». Federica Cavadini fcavadini@corriere.it RIPRODUZIONE RISERVATA **** Hanno detto Sandro Burdo Calo di attenzione se in classe c’ è confusione. Ma anche quando le insegnanti parlano troppo velocemente null Mélanie Remaud Mio figlio con gli impianti fa una vita normale, ma in mensa è costretto a non usarli. Non resiste

Cavadini Federica

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *